Formazione sull’Intelligenza Artificiale per le Scuole

Percorsi per docenti, ATA e dirigenti nell’ambito del DM 219/2025 – PNRR Missione 4, Investimento 2.1

Lavoro come formatore nelle scuole statali e insegno tecnologie didattiche nei corsi universitari di specializzazione per il sostegno e nella formazione iniziale dei docenti. Di seguito descrivo i moduli che sono in grado di erogare e le esperienze già realizzate.

Cosa prevede il DM 219/2025

Il Decreto Ministeriale 219/2025 del MIM finanzia percorsi formativi sull’intelligenza artificiale per tutto il personale scolastico, con 100 milioni di euro destinati alla costituzione di snodi formativi territoriali. L’avviso attuativo (prot. 73226 del 27/03/2026) prevede tre tipologie di percorsi, Tipo A, B e C, che gli istituti possono attivare singolarmente o in combinazione.

Tipo A | Formazione di base e approfondimento

Percorsi dedicati a docenti, personale ATA, dirigenti e DSGA. L’obiettivo è costruire una comprensione fondativa dell’IA: come funziona, quali strumenti esistono, quali rischi comporta, come può essere integrata nella progettazione didattica e nella valutazione.

Tipo B | Laboratori pratici

Attività hands-on con strumenti di IA generativa reali: chatbot, generatori multimodali, applicazioni per la didattica. I laboratori prevedono progettazione e sperimentazione diretta, con attività pensate per essere riportate in classe.

Tipo C | Formazione dei formatori

Percorsi avanzati per docenti che assumeranno un ruolo di riferimento interno, tutor di rete o di istituto, con competenze di design didattico e facilitazione di comunità di pratica sull’IA.


Moduli di formazione sull’intelligenza artificiale per docenti e personale scolastico

La durata e l’articolazione di ogni percorso vengono definite con l’istituto in base al fabbisogno e al calendario. Tutti i moduli sono documentati con registro presenze, materiali didattici e attestato di frequenza nominativo.

Tipo A | Fondamenti e uso consapevole

A1 – Principi, opportunità e rischi dell’IA
Machine learning, deep learning, modelli linguistici di grandi dimensioni: cosa sono e come funzionano. Potenzialità e limiti degli strumenti generativi. Implicazioni per la privacy, il diritto d’autore e l’autonomia professionale del docente.

A2 – IA e progettazione didattica
Uso dell’IA per pianificare le lezioni, costruire rubriche di valutazione e differenziare i percorsi. Relazione con l’Universal Design for Learning (UDL) e con la didattica per l’inclusione.

A3 – Cittadinanza digitale critica
Disinformazione, deepfake, fact-checking con strumenti IA. Un modulo trasversale alle discipline, con raccordo alle Linee guida ministeriali per l’Educazione Civica.

Tipo B | Laboratori pratici

B1 – Laboratorio di prompt design per la didattica
Uso di Gemini, NotebookLM, ChatGPT e Claude per creare esercizi, spiegazioni differenziate, verifiche e feedback. Lavoro diretto sugli strumenti con account reali.

B2 – Contenuti multimodali con IA generativa
Generazione e rielaborazione di immagini, presentazioni, video e podcast didattici. Riflessione su diritto d’autore e attribuzione dei contenuti prodotti con IA.

B3 – IA per la didattica inclusiva (BES e DSA)
Sintesi vocale, semplificazione dei testi, generazione di materiali accessibili, mappe concettuali automatiche. Raccordo con la normativa sull’inclusione scolastica.

B4 – Attività STEAM con IA generativa
Progettazione di esperienze interdisciplinari con IA, dalla scuola primaria alla secondaria di II grado. Il laboratorio produce materiali pronti all’uso in classe.

B5 – Strumenti IA per il personale ATA e DSGA
Applicazioni pratiche per la gestione documentale, la comunicazione istituzionale e il supporto agli adempimenti amministrativi.

Tipo C | Formazione formatori

C1 – Instructional design con IA
Come progettare percorsi formativi interni sull’IA: struttura, facilitazione, valutazione degli apprendimenti. Per docenti che assumeranno un ruolo di formatore nell’istituto.


Domande frequenti

Un istituto può ingaggiare un esperto esterno per i percorsi DM 219/2025?

Sì. L’accreditamento MIM riguarda gli organismi di formazione che si candidano come soggetti capofila, non i singoli formatori. Le scuole finanziate possono selezionare esperti e professionisti esterni, purché la procedura avvenga con modalità trasparenti come previsto dalla normativa PNRR. Per i dettagli della procedura adottata dal vostro istituto, il riferimento è il dirigente scolastico o il referente PNRR.

I percorsi sono disponibili anche fuori dalla Toscana?

La presenza è disponibile nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo, Siena e Perugia. Per gli altri territori, i percorsi si svolgono in modalità sincrona da remoto.

Come si definisce la durata del percorso?

Dipende dai moduli scelti, dal numero di partecipanti e dalla composizione del gruppo (docenti, ATA, figure miste). La struttura viene concordata prima dell’avvio, con possibilità di articolare il percorso su più incontri nell’arco di settimane o mesi.

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